LUCA PADRONI
Le ferrovie d’Italia (1861-2025). Dall’unità nazionale alle sfide del futuro
VIVE – Vittoriano e Palazzo Venezia, Roma, 07.11.2025 – 11.01.2026
a cura di Edith Gabrielli
Ispirandosi alla visione di Cavour, che vedeva nei treni un motore di progresso e di unità nazionale, l’esposizione ripercorre oltre un secolo e mezzo di trasformazioni sociali, culturali e tecnologiche.
Organizzata in collaborazione con le Ferrovie dello Stato Italiane, che nel 2025 festeggiano 120 anni di attività, la mostra intreccia documenti, immagini e opere d’arte per raccontare come la ferrovia abbia accompagnato ogni fase della storia italiana – dalle guerre e dalla ricostrstruzione fino alle sfide contemporanee della sostenibilità e dell’innovazione.
ALAIN URRUTIA
Regard sur le regard
CAB, Burgos. 03.10.2025 – 18.01.2026
Torna all’Aquila il festival internazionale di performance d’arte, danza, musica e teatro con un’edizione dedicata al linguaggio, all’identità e alle relazioni.
l’arte esiste senza uno spettatore? Può essere definita tale se non è nemmeno possibile contemplarla? Urrutia parte da un’affermazione. È la fotografia che trasforma un’immagine in realtà; la pittura trasforma l’immagine (la rappresentazione, quindi) in un’altra realtà in cui è presente l’atto stesso di dipingere, la sua realizzazione, la sua fabbrica, ma anche la sua stessa sintassi.
THE COOL COUPLE
Performative 05
MAXXI L’Aquila, L’Aquila. 10 – 14.09.2025
Torna all’Aquila il festival internazionale di performance d’arte, danza, musica e teatro con un’edizione dedicata al linguaggio, all’identità e alle relazioni.
Oltre 20 appuntamenti imperdibili diffusi in tutta la città, per dare vita a un laboratorio urbano in cui creatività e sperimentazione diventano strumenti di relazione e trasformazione sociale.
ANDREA BRANZI
Collections in the Garden. Andrea Branzi, the Realm of the Living
Musée des impressionnismes, Giverny. 11.07 – 02.11.2025
A cura di Marie-Ange Brayer
In collaborazione con il Centre Pompidou, il museo presenta un gruppo di opere del designer e architetto italiano Andrea Branzi. Affascinato dalla figura di Monet, Branzi vide in lui un collega architetto che costruiva la propria natura attraverso il giardino. Attraverso un’avvincente collezione di mobili, disegni e modelli, la mostra esplora le riflessioni di Branzi sul futuro dell’umanità e sul nostro rapporto con il mondo vivente. Al centro c’è Bamboo Interior Wood, un’installazione monumentale in bambù dipinto, recentemente acquisita dal Centre Pompidou nel 2024.
In questa foto:
Andrea Branzi, Le foglie ci guardano, 1987
CLAIRE LINDNER
63° Premio Faenza – Biennale Internazionale della Ceramica d’Arte Contemporanea
MIC – Museo Internazionale della Ceramica, Faenza. 28.06 – 30.11.2025
Al MIC Faenza è visitabile la mostra del 63° Premio Faenza, la storica Biennale Internazionale della Ceramica d’Arte Contemporanea, tra le più importanti e riconosciute al mondo nel settore. Tra gli oltre cento artisti selezionati dalla giuria internazionale anche Claire Lindner, che ha ricevuto la Menzione d’onore con il suo lavoro Tanagra’s metamorphosis n.1, 2023.
In foto:
Claire Lindner, Tanagra’s metamorphosis n.1, 2023, gres smaltato, 69 x 33 x 29 cm
ALAIN URRUTIA
NACHLEBEN. Totes les imatges són pintures possibles
Es Baluard Museum, Palma de Mallorca. 04.07.2025 – 04.01.2026
Seconda parte della trilogia “Nachleben”, in cui l’attenzione si concentra sulla tendenza pittorica più diffusa al di fuori della pittura, ovvero l’appropriazione dei suoi manierismi da parte della fotografia. La selezione di opere in questa mostra comprende pezzi della collezione del museo, alcuni di proprietà del museo e altri provenienti da collezioni private e istituzioni.
In questa foto:
Alain Urrutia, Incomodidad y otros tiempos, 2010, olio e vernice su tela, 55 x 46 cm
CLAIRE LINDNER
Au bord des flots mouvants
Musée d’Art moderne de Collioure. 07.06 – 28.09.2025
Il Musée de Collioure ha invitato Claire Lindner a occupare lo spazio della galleria del museo. Sensibile al dialogo tra le sue opere e lo spazio in cui sono esposte, l’artista ha creato un’opera ispirata ai capitelli del chiostro domenicano (conservati nel giardino del museo).
Le forme in gres di Claire Lindner sono incandescenti, in costante movimento con dinamiche opposte. L’artista sottrae alla materialità del linguaggio un’opera che, non potendo essere detta, si impone a noi con la grazia misteriosa di un’epifania.
In questa foto:
Claire Lindner, Vague enflammée, 2025, gres smaltato, 82 x 51 cm
CLAIRE LINDNER
Alive & Unfolding
Perspective Festival of Ceramic Art Andenne, Le Delta, Namur. 17.05 – 17.08.2025
A cura di Vasi Hirdo
Alive & Unfolding è un’esplorazione della ceramica contemporanea, dove ogni opera emerge come un’estensione dell’esperienza dell’artista, raccontando una storia che parla di dimensioni emotive ed esistenziali più profonde. La mostra presenta una vibrante collezione di sculture che sfidano i confini tra il figurativo e l’astratto, invitando gli spettatori in un mondo poetico in cui prendono vita forme umane, animali e criptiche.
In questa foto:
Claire Lindner, Battement d’ailes n. 3, 2024, gres smaltato
AXEL LIEBER
Color in focus. Works from the Paul Ege Art Collection
PEAC – Paul Ege Art Collection, Friburgo. 06.04 – 17.08.2025
La mostra mette in evidenza l’affascinante ruolo del colore nell’arte dagli anni Settanta a oggi. Sono esposte circa trenta opere tra cui dipinti, installazioni, oggetti e stampe della Collezione Paul Ege, tra cui un’opera di Axel Lieber.
In questa foto (a sinistra):
Axel Lieber, Cover (Caro), 2005, legno, alluminio, tessuti sportivi, 153 x 172 x 206 cm
Foto Axel Lieber
NAHUM TEVET
Israeli Art: The Swing of the Pendulum
Israel Museum, Gerusalemme. 10.05.2025
Tra la guerra e la sua assenza, la paura esistenziale che risveglia i traumi del passato e la normale routine di una società sana, la vita in Israele ricorda l’oscillazione di un pendolo, che si muove tra poli opposti. La contemplazione delle opere d’arte israeliane presentate in mostra rivela tre modi di osservare la realtà: uno sguardo chiaro e diretto, evidente nelle opere che toccano temi sociali e politici; uno sguardo idealizzato che dipinge la realtà con toni idilliaci e consolanti; e uno sguardo che guarda più in profondità, al di là della realtà, astraendo da essa forme e colori e sfiorando a volte il sublime.

FRANCK SCURTI
La fabrique du Temps
Musée de la Poste, Parigi. 26.03. – 03.11.2025
Per la sua storia e per la sua stessa attività, le Poste sono indissolubilmente legate al concetto di tempo e per secoli hanno svolto un ruolo decisivo nella misurazione e nella gestione del tempo.
Nella mostra, tesori e curiosità sono accostati a opere d’arte contemporanea che esplorano la misurazione del tempo, fornendo un’interpretazione vivace e fresca degli oggetti del patrimonio. Attraverso una scenografia stimolante, una cinquantina di opere d’arte di diversi formati – video, fotografie, installazioni, oggetti, sculture – metteranno in discussione la nostra percezione del tempo, offrendo una prospettiva poetica, filosofica e talvolta anche umoristica su questo tema.
In questa foto:
Franck Scurti, Le Calendrier, 1992, serigrafia su PVC laminato su alluminio, argilla e vernice, 170 x 250 x 165 cm
© ADAGP
SUSANNE KUTTER
Uncertain Domesticities
House of Arts, Brno. 08.04.2025 – 10.08.2025
A cura di Ina Bierstedt
La mostra cerca di rintracciare le molteplici stratificazioni del tema della casa, esplorandone i cambiamenti di significato negli ultimi decenni e concentrandosi in particolare sul rapporto tra le persone e lo spazio. Affronta il tema della proprietà o della perdita della propria casa, dell’inclusione e dell’esclusione, dell’appartenenza e della sopravvivenza. Nelle opere presentate gli artisti riflettono sulla complessa questione della futura abitabilità del mondo.
In questa foto:
Susanne Kutter, Transform Fault II, 2023

Competere sul palcoscenico internazionale: visibilità globale, attenzione curatoriale, sostenibilità
Progetto finanziato dal Programma regionale a valere sul Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 2021/2027 di Regione Lombardia PR FESR 2021-2027.
Il progetto prevede la partecipazione a MIART 2025 con un’esposizione di opere di Bob and Roberta Smith, artista con una forte presenza sul mercato internazionale, il cui lavoro è noto per la particolare forma di “slogan art” che affronta tematiche politiche e sociali.
Attraverso strategie digitali e l’attuazione di pratiche gestionali sostenibili e responsabili, il progetto promuove la diffusione della cultura artistica contemporanea, con benefici per l’impresa e per il settore sia immediati sia a lungo termine. Contribuisce al consolidamento di relazioni professionali e commerciali e al rafforzamento della competitività dell’impresa sul mercato globale.
Importo totale: € 18.078,72 | Agevolazione concessa: € 8.000
SUSANNE KUTTER
Aufräumen
Kunstverein Peschkenhaus, Moers. 06.04. – 15.06.2025
La necessità di creare spazio è un atto fondamentale per i nuovi inizi. La riorganizzazione crea la decisione di posizionarsi nel mondo, riorganizzando il contesto di vita, l’ambiente e i dintorni, ristrutturando i compiti o creando sistemi. Un sistema può fungere da supporto alla memoria, come una sorta di mappa per pensare e agire. Tuttavia, è altrettanto importante lasciare degli spazi vuoti – momenti di disordine o di caos in cui possono emergere cose nuove.
FRANCK SCURTI
Super Conceptual Pop
Fondation CAB, Brussels. 01.04. – 31.10.2025
A cura di Marjolaine Lévy
La mostra prende spunto da uno dei titoli dell’omonima mostra di Stefan Brüggemann per promuovere un nuovo, contorto capitolo del rapporto tra estetica concettuale e pop nella creazione contemporanea. Attraverso le opere, questa torsione offre un nuovo approccio all’arte concettuale, che celebra contemporaneamente una forma di nichilismo, che ricorda Dada, e si esibisce nel regno del divertimento.
In questa foto:
Franck Scurti, New Values, 2025
CLAIRE LINDNER
An Odyssey of Contemporary Ceramic Art
Gyeonggi Museum of Contemporary Ceramic Art, Gyeonggi. 06.09.2024 – 10.01.2027
La mostra esplora le origini della ceramica contemporanea e le sue forme. Tra le opere esposte anche un lavoro di Claire Lindner: ispirata a un organismo vivente l’opera, dalle sue forme sinuose, sembra emergere da un mondo sconosciuto.
In questa foto:
Claire Lindner, Leviathan, 2006, porcellana, 350 x 25 x 25 cm, dettaglio
FRANCK SCURTI
Ce que l’horizon promet
Fondation groupe EDF, Paris. 12.03 – 28.09.2025
A cura di Samantha Barroero, Nathalie Bazoche, Gérald Bronner e Erell Gueguan
In un mondo in perenne cambiamento, questa mostra mette in discussione la nostra percezione del futuro e la nostra capacità di anticiparlo. Come ci proiettiamo in un futuro che è, per definizione, incerto? Quali strumenti, quali convinzioni, quali discipline utilizziamo per cercare di vedere le cose con maggiore chiarezza?
Se l’orizzonte è una linea immaginaria, un punto di fuga in continuo movimento, è anche una promessa: quella di un futuro possibile, un’incognita da decifrare.
In questa foto:
Franck Scurti, Economic Landscape, 2024, inchiostro su legno (pioppo), vernice acrilica, cornice di quercia, 158 x 82,5 x 4 cm
Foto: Aurélien Mole

FRANCK SCURTI
Gwangju Biennale Foundation
Siamo felici di annunciare che l’installazione di Franck Scurti Gwangju Recordings realizzata per la 15° Biennale di Gwangju Pansori, a soundscape of 21st Century, entrerà a far parte della collezione permanente della Gwangju Biennale Foundation in Corea del Sud.
In questa foto:
Franck Scurti, Gwangju Recordings, 2024, dettaglio
Foto: Yoon Joonghoon
The Cool couple
The Cute and the Useful
MAMbo – Museo d’Arte Moderna, Bologna. 27 febbraio, ore 18.30
Nella Sala Conferenze del MAMbo si tiene la proiezione del mediometraggio The Cute and the Useful di The Cool Couple, coppia composta da Niccolò Benetton e Simone Santilli, cui seguirà una conversazione dei due artisti con Lorenzo Balbi, direttore del MAMbo, con la moderazione di Arnold Braho e Marta Cereda.
The Cute and the Useful rappresenta una riflessione ironica ma potente su come il concetto di utilità plasmi la percezione del mondo naturale, rendendo il selvaggio parte di una nuova estetica e di un sistema di valori orientato al consumo.
Ingresso libero

AXEL LIEBER
Preferably Avant-garde Art
RAVINEN Kulturhus, Båstad. 01.02 – 18.05.2025
A cura di Sune Nordgren
La mostra è curata da Sune Nordgren, che ha effettuato una selezione all’interno della donazione fatta alla città di Malmö da Karin e Jules Schyl. La donazione consisteva in un grande portafoglio di azioni e uno studio pieno di opere d’arte di Schyl, tutto doveva essere venduto e i fondi utilizzati per acquistare “arte straniera originale, preferibilmente d’avanguardia”. Come direttore della Malmö Konsthall negli anni Novanta, Sune Nordgren ha svolto un ruolo decisivo nel garantire che l’arte contemporanea internazionale fosse esposta a Skäne. Ha inoltre partecipato agli acquisti d’arte effettuati dai rappresentanti della donazione Schyls. La collezione appartiene ora al Malmö Art Museum.
In questa foto:
Axel Lieber, Without Title, 1990, armadietto in legno segato, 175 x 50 x 43 cm
Foto: Peter Stumpf

AXEL LIEBER
Kunstmuseum Bonn
Siamo felici di annunciare che il Kunstmuseum di Bonn, in Germania, ha acquisito l’opera Wasserfarben 2, 2024, di Axel Lieber per la sua collezione permanente.
In questa foto:
Axel Lieber, Wasserfarben 2, 2024, mappa del mondo, carte varie, adesivo, 114 x 188 cm
Foto: Martin Müller
NAHUM TEVET
Material Imagination: Inflamed Nerve
Tel Aviv Museum of Art, Tel Aviv
A cura di Dalit Matatyahu
Inflamed Nerve, il terzo capitolo della mostra Material Imagination della collezione d’arte israeliana del Museo, viene lanciato nel bel mezzo della più profonda spaccatura che la società israeliana abbia mai visto. La polarizzazione sociale, ideologica e religiosa si manifesta nella mostra come il pulsare delle opere d’arte e delle loro interrelazioni in evoluzione. Dopo tre anni di esposizione, la mostra, che presenta opere create qui nel corso di oltre un secolo, è stata integrata da circa 70 nuovi lavori di artisti di spicco, tra cui un’opera di Nahum Tevet.
In questa foto:
Nahum Tevet, Corner,1974
bob and roberta smith
Thamesmead Codex
Tate Modern, Londra. Fino al 25.01.2026
Thamesmead Codex esposta alla Tate Modern di Londra è un’opera di Bob and Roberta Smith che celebra le voci e la comunità locale di Thamesmead, Londra. Dal 2019 al 2020 l’artista ha parlato con diversi residenti locali. Ha poi trasformato le loro conversazioni in 24 cartelli dipinti presentando queste interviste in una versione moderna di un “codex”, termine antico che indica un manoscritto o un libro. L’opera documenta la storia e l’identità di Thamesmead e delle sue comunità, registra i ricordi del passato e le speranze per un futuro. Accanto a questa registrazione dei pensieri e delle esperienze delle persone, Smith include scene paesaggistiche vivide e futuristiche, simili proprio alle pagine illustrate di un codice.
In questa foto:
Bob and Roberta Smith, Thamesmead Codex 2021. © tommophoto.com
FRANCK SCURTI
Supernova
Teatro Michetti, Pescara. 07.12.2024 – 08.02.2025
A cura di Massimiliano Scuderi e Elisabetta Trincherini
La mostra è concepita a partire dalle relazioni tra il linguaggio del Design Radicale e quello in particolare delle Arti Visive, per approfondire il rapporto tra i progetti di Architetti e Designer del tempo e i linguaggi dell’arte contemporanea. La Supernova è una stella luminosa nella volta celeste la cui espansione può determinare la nascita di altre stelle, così come il radical design ha determinato la nascita di nuovi linguaggi nell’arte e nell’architettura contemporanee. Tra gli artisti internazionali invitati anche Franck Scurti.
In this photo:
Franck Scurti, Enseigne Presse, 2003, insegna al neon, plexiglass, 100 x 100 x 35 cm
Foto: Jacques Faujour
THE COOL COUPLE
The Cute and the Useful
Triennale Milano. 12 novembre 2024, ore 18.30
Triennale Milano presenta The Cute and the Useful, mediometraggio di The Cool Couple prodotto da Careof, in un evento speciale in concomitanza con la mostra Territorial Machines: Extracting Nature, da MAAB Gallery, curata da Arnold Braho: un’esplorazione della dialettica tra estetica e funzionalità applicata alla rappresentazione della fauna selvatica e della natura. La proiezione è seguita da una conversazione che vuole invitare il pubblico a interrogarsi sul ruolo della conservazione e sulle immagini che essa produce.
Intervengono gli artisti Niccolò Benetton e Simone Santilli, in dialogo con Vincenzo Estremo e Nicolò Porcelluzzi. L’incontro è moderato da Arnold Braho e Marta Cereda.
Ingresso libero previa registrazione: www.triennale.org
SUSANNE KUTTER
Our House
Museum Giersch, Frankfurt am Main. 25.10.2024 – 16.02.2025
Niente è così privato e pubblico allo stesso tempo come l’abitazione. Avere le proprie quattro mura è un bisogno umano fondamentale. Alla luce dell’aumento degli affitti e della carenza di spazio abitativo, la questione di un alloggio equo, sostenibile e di qualità viene nuovamente discussa con grande urgenza sia a livello politico che sociale. Come viviamo? Quanto sono precarie alcune situazioni abitative e come si può concepire l’alloggio in futuro?
Le opere in mostra affrontano le più diverse sfaccettature dell’abitare.

Franck Scurti
Prix Fourier Considérant 2024
Siamo lieti di annunciare che Franck Scurti ha ricevuto il “Prix Fourier Considérant”, istituito a Besancon dall’Associazione degli Amici di Victor Considérant, dal Centro d’Arte Mobile e dalla Fondazione Maison de Salins. La scultura premiata è La Quatrième Pomme, un hommage à Charles Fourier, un’opera che Scurti ha realizzato nel 2011 a seguito di un concorso organizzato dalla città di Parigi nel 2008. L’opera è visibile in Boulevard de Clichy, nel 9° arrondissement di Parigi.
In questa foto:
Franck Scurti, La Quatrième Pomme, un hommage à Charles Fourier, 2011

Claire lindner
Premio stARTup. ArtVerona 2024
Siamo lieti di annunciare che Claire Lindner ha vinto il premio premio stARTup ad ArtVerona 2024, con Blossoming n.17, 2022. L’opera è stara scelta dalla giuria composta dal collezionista Nico Sgarzi, dalla curatrice, autrice e giornalista Beatrice Benedetti e da Matteo Zauli, direttore del Museo Carlo Zauli di Faenza.
Foto: Resmes.it per ArtVerona
FRANCK SCURTI
Grande Ville
Magasins Gènèraux, Pantin. 27.09. – 17.11.2024
A cura di Anna Labouze e Keimis Henni
Attraverso lo sguardo di artisti di tutto il mondo e di tutte le generazioni, Grande Ville cerca di delineare nuove utopie e convivenze, al fine di rendere gli spazi urbani più inclusivi, ecologici e desiderabili, riconsiderando al contempo i modi in cui vi conviviamo quotidianamente. Nella serie Les Reflets, Franck Scurti guarda in modo poetico e surreale alle insegne luminose dei negozi. Distorte come se si riflettessero in una pozza d’acqua, e talvolta di dimensioni sproporzionate, queste insegne diventano echi fantastici della nostra realtà urbana.
In questa foto:
Franck Scurti, Les Reflets (Sandwich grec/turc), 2004, insegna luminosa, 94 x 95 x 21,3 cm
©Franck Scurti, Adagp, Parigi
MAURIZO MOCHETTI
Nel tempo
Villa Panza, Varese. 06.06.2024 – 06.01.2025
A cura di Gabriella Belli con Marta Spanevello
La mostra, attraverso cinquantanove opere di ventitré artisti provenienti dalla collezione di Giuseppe Panza di Biumo, esplora un argomento tra i più misteriosi e complessi della nostra vita. L’esposizione è articolata in due registri narrativi, il tempo eterno e il tempo della realtà, che guidano il visitatore nelle cinque sezioni della mostra: il senso (del tempo), la durata (del tempo), i luoghi (del tempo), il rumore (del tempo) e l’esperienza (del tempo).
BENJAMIN COHEN
Rokade – Streetspace Banger
Kunsthalle Recklinghausen, Antwerp. 24.08. – 10.11.2024
A cura di TICK TACK
TICK TACK e Kunsthalle Recklinghausen lanciano un progetto unico nel suo genere: entrambe le istituzioni prenderanno possesso delle rispettive sedi espositive per il periodo da agosto a novembre 2024. Questo progetto di scambio comune porta il titolo fiammingo ROKADE, un riferimento all’arrocco negli scacchi, dove il re e la torre si scambiano di posto sulla scacchiera. La mostra collettiva riunisce una selezione di oltre 80 artisti internazionali.
THE COOL COUPLE
Winding and Unwinding
Fondazione Monte Verità, Ascona. 27.07. – 01.11.2024
In una reinterpretazione dell’avveniristica idea di ricerca di Olga Fröbe-Kapteyn, artista, intellettuale e fondatrice delle Conferenze Eranos, gli artisti si muovono sul crinale del rapporto tra arte, filosofia, psicologia e forme naturali, che viene reinterpretato dall’intelligenza artificiale. Dal confronto di un corpus di disegni di Fröbe-Kapteyn con un dataset di immagini scientifiche nascono le tre opere esposte negli spazi dell’hotel Bauhaus e un’installazione multimediale, ospitata nella capanna aria-luce Casa Selma, mette in scena un dialogo tra entità scaturite da uno studio delle tante personalità che hanno contribuito al corpus di scritti della Fondazione Eranos.
In questa foto:
The Cool Couple, Olga, 2024, stampa inkjet su carta cotone, cornice in alluminio
FRANCK SCURTI
Pansori, a soundscape of 21st Century
15° Gwangju Biennale 07.09. – 01.12.2024
A cura di Nicolas Bourriaud
La Biennale di Gwangju riunisce 73 artisti provenienti da 30 Paesi. Pansori, a soundscape of 21st Century è un tentativo di mappare la complessità del mondo contemporaneo, confini conflittuali, muri anti-migrazione, confinamento, distanza sociale, politiche di segregazione. Il progetto di Franck Scurti Gwangju Recording si basa in parte sull’analogia di John Cage tra musica e funghi e sul riconoscimento, come materia, di tutto ciò che viene scartato nelle strade delle città: per l’artista i rifiuti contribuiscono al rumore ambientale della città e diventano elemento base della sua scultura.
In questa foto:
Franck Scurti, Gwangju Recording, 2024
Claire lindner
Homo Faber 2024: The Journey of Life
Fondazione Giorgio Cini, Venezia. 1–30.09.2024
Direzione artistica di Luca Guadagnino e Nicolò Rosmarini
Homo Faber 2024 è una mostra immersiva allestita nei magnifici spazi della Fondazione Giorgio Cini, che celebra il talento artistico artigianale contemporaneo. In mostra sono esposte anche le sculture ceramiche di Claire Lindner.
FRANCK SCURTI
Future is now
Le Parvis, Scène Nationale Tarbes Pyrénées, Tarbes. 15.06 – 05.10.2024
In occasione del 50° anniversario del Centro d’Arte Contemporanea Le Parvis, la mostra si pone come un’indagine storica e istituzionale su mezzo secolo di politiche culturali e mostre in Francia, affrontando ed evocando diversi temi attraverso gli archivi della sede e le opere recenti degli artisti che vi hanno esposto dal 1974 al 2024.
In questa foto:
Franck Scurti, Social Distancing (Tartan), 2020, griglia in ottone, pasta a base di fibra di cellulosa, 99 x 72 x 5 cm
Franck scurti
Van Gogh et les Étoiles
Fondation Vincent van Gogh, Arles. 01.06 – 08.09.2024
A cura di Jean de Loisy e Bice Curiger
La famosa “Notte stellata” di Van Gogh, uno dei capolavori della collezione del Musée d’Orsay, arriva per la prima volta ad Arles. La mostra mette in luce il lavoro erudito e la ricerca svolta da Vincent van Gogh nel corso della sua vita, attraverso una varietà di approcci scientifici, storici e poetici. Inoltre, il lavoro di artisti del passato e del presente getterà nuova luce sull’opera di Van Gogh, evidenziandone l’eredità e la forza incrollabile. Anche un lavoro di Franck Scurti sarà incluso in questo viaggio verso le stelle, intrapreso grazie al ritorno della “Notte stellata” sulle rive del fiume che ne ha dato ispirazione.
In questa foto:
Franck Scurti, Misère d’étoiles, 2005, Blue Jeans, pittura acrilica, inchiostro, noce, legno
PETER VOGEL
Listening differently
Museum für Neue Kunst, Freiburg. 15.03 – 08.09.2024
I mondi del suono sono diversi come la nostra percezione. Si possono ascoltare, vedere o sentire. Partecipativa e integrativa, la mostra propone approcci diversi e attivi alle opere d’arte dedicate a questo tema. Le opere elettroniche di Peter Vogel, ad esempio, reagiscono a volte visivamente, a volte acusticamente alle azioni del pubblico.
claire lindner
Aqua Terra
Fondation François Schneider, Wattwiller. 20.04 – 22.09.2024
A cura di Sarah Guilain
La mostra presenta la ceramica contemporanea attraverso le opere scultoree di una trentina di artisti ceramisti. Strutturata in sei parti, la mostra rivela diversi universi legati al mondo acquatico, trasportando i visitatori dalla spiaggia assolata all’orizzonte marino, dalle regioni polari alle profondità dell’oceano. Le sculture in ceramica rappresentano in modo suggestivo le diverse fonti di ispirazione dell’acqua, trasmettendone la fragilità e la delicatezza come prezioso ecosistema.
In questa foto:
Claire Lindner, Gjósa, 2024, ceramica smaltata, 80 x 66 x 50 cm
































